Ricerca:

Cosmoprof 2026 da record: oltre 10.000 brand e 255.000 operatori da tutto il mondo

Cosmoprof Worldwide Bologna chiude l’edizione 2026 con numeri da record, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello globale per l’industria beauty. La manifestazione ha registrato oltre 255.000 operatori provenienti da più di 150 Paesi, con la partecipazione di 3.104 aziende da 68 nazioni e più di 10.000 brand esposti nei padiglioni.

Un risultato che si traduce in un sold-out completo degli spazi espositivi e in un’affluenza costante durante tutti e quattro i giorni di fiera, caratterizzati da lunghe file agli stand e grande partecipazione agli incontri di approfondimento.

A sottolineare il valore dell’edizione appena conclusa è Enrico Zannini, che evidenzia come il settore beauty continui a dimostrare una straordinaria capacità di resilienza anche in un contesto geopolitico complesso e in continua evoluzione. Cosmoprof si conferma così un osservatorio privilegiato delle trasformazioni del comparto, sempre più internazionale e capace di attrarre una presenza altamente qualificata di operatori, con una partecipazione significativa dai mercati esteri più strategici.

I risultati raggiunti mettono in luce un’industria che sa reagire con prontezza alle sfide, mantenendo elevati livelli di innovazione, competitività e capacità di networking. Una tendenza già emersa negli anni più difficili, come durante la pandemia, e che oggi trova ulteriore conferma nella solidità e nella vocazione globale del settore.

Determinante anche il supporto delle istituzioni, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, che hanno favorito l’arrivo di delegazioni di buyer altamente profilati dai principali mercati internazionali. Prosegue inoltre la collaborazione con Cosmetica Italia, impegnata a valorizzare l’eccellenza della filiera italiana in un contesto sempre più competitivo.

Nel corso della manifestazione sono emersi con forza alcuni dei principali trend destinati a guidare il futuro del settore. L’innovazione e la sostenibilità si confermano al centro delle strategie dei brand, mentre cresce l’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito beauty, insieme a nuove abitudini di consumo che stanno ridefinendo il rapporto tra prodotti, tecnologia e utenti.

Con questi presupposti, Cosmoprof rafforza ulteriormente il proprio ruolo di piattaforma globale per il networking e l’innovazione, dando appuntamento alla prossima edizione, in programma dal 18 al 21 marzo 2027.

Parrucchieri, nuove regole in arrivo: dal Cosmoprof il futuro della professione

Il mondo dell’acconciatura si prepara a una fase di profondo cambiamento. Tra nuove modalità di lavoro, crescita dei servizi a domicilio e figure professionali sempre più ibride, il settore sente l’esigenza di regole più chiare e aggiornate. Un tema centrale emerso durante Cosmoprof Worldwide Bologna, dove si è svolta una giornata di confronto dedicata agli “Stati generali dell’acconciatura”.

Negli ultimi anni, infatti, si è ampliato il panorama di professionisti che operano al di fuori dei contesti tradizionali come saloni e centri estetici. Parrucchieri e truccatori a domicilio, postazioni in affitto all’interno di altri saloni, servizi estetici offerti in contesti informali o direttamente presso le abitazioni dei clienti rappresentano una realtà sempre più diffusa, ma non sempre regolamentata in modo uniforme.

Per rispondere a questa evoluzione, è in arrivo un nuovo disegno di legge che punta a riordinare il settore, superando le differenze normative tra regioni e introducendo una cornice più chiara e omogenea. Come spiegato da Renato Ancorotti, il provvedimento è nelle fasi finali dell’iter e mira ad aggiornare le normative del 1990 e del 2005, includendo anche le nuove figure professionali emerse negli ultimi anni.

L’obiettivo è quello di definire in modo preciso ruoli, competenze e responsabilità, offrendo maggiori garanzie sia agli operatori che ai clienti. Un passaggio necessario in un contesto che, fino ad oggi, è stato caratterizzato da una regolamentazione frammentata e disomogenea sul territorio nazionale.

A sottolineare l’importanza di questo intervento è Tiziana Chiorboli, che evidenzia come la nuova normativa possa contribuire anche alla definizione di percorsi formativi condivisi tra le diverse regioni, superando un sistema spesso definito “a macchia di leopardo”. Uniformare la formazione significa non solo elevare la qualità professionale, ma anche rafforzare gli standard di sicurezza per chi usufruisce dei servizi, soprattutto in ambito domiciliare.

Anche il tema della legalità assume un ruolo centrale. Come sottolineato da Massimiliano Peri, una maggiore chiarezza normativa può contribuire a contrastare fenomeni di evasione fiscale, definendo limiti e competenze di chi opera nel settore anche al di fuori dei contesti tradizionali.

Accanto al tema delle regole, il Cosmoprof ha acceso i riflettori anche sul futuro della professione, rappresentato dalle nuove generazioni. In occasione della manifestazione è stato infatti assegnato l’Hair Ring Award, riconoscimento promosso da Camera Italiana dell’Acconciatura insieme a Cosmoprof, dedicato ai migliori studenti degli istituti di formazione.

Come spiegato da Gian Andrea Positano, il premio rappresenta molto più di una semplice competizione. È un segnale concreto di fiducia nei confronti dei giovani, chiamati a innovare e a costruire il futuro dell’hairstyling italiano, anche attraverso momenti di confronto diretto con professionisti affermati come il maestro Matteo Susini.

Nel frattempo, anche le tendenze stilistiche raccontano un settore in evoluzione. Per il pubblico femminile si afferma un ritorno alla naturalezza, con capelli dall’aspetto autentico ma estremamente curati, valorizzati da trattamenti riflessanti e nutrienti in chiave “hair spa” che restituiscono luminosità e integrità alla fibra capillare. Per l’uomo, invece, cresce l’attenzione ai dettagli, con capelli e barbe sempre più definiti, scolpiti e personalizzati.

Tra innovazione normativa, formazione e nuove tendenze, il settore dell’acconciatura si conferma dunque in pieno fermento. Una trasformazione che guarda al futuro con l’obiettivo di coniugare creatività, professionalità e regole chiare, in un mercato sempre più dinamico e competitivo.

Cosmesi italiana da record: fatturato a 18 miliardi, export in crescita del 4,1%

Il settore cosmetico italiano continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo nel panorama internazionale. In occasione dell’apertura di Cosmoprof Worldwide Bologna, sono stati presentati i nuovi dati elaborati dal centro studi di Cosmetica Italia, che confermano un comparto solido e in espansione.

Il fatturato complessivo delle imprese italiane della cosmesi ha raggiunto i 18 miliardi di euro, registrando una crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente. A trainare questo risultato è ancora una volta l’export, che rappresenta circa il 50% del totale e tocca quota 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 4,1%. Numeri che confermano la forte vocazione internazionale del settore e la competitività delle aziende italiane sui mercati globali.

Tra le destinazioni principali spiccano gli Stati Uniti, che si confermano il primo mercato di riferimento con 1,2 miliardi di euro di esportazioni, seguiti da Francia e Germania. Un risultato particolarmente significativo anche alla luce delle dinamiche economiche e commerciali internazionali, che non hanno frenato la domanda di prodotti cosmetici italiani.

A livello interno, emerge un dato altrettanto rilevante: gli italiani si confermano sempre più attenti alla cura della persona. La spesa complessiva per prodotti beauty ha raggiunto i 12,8 miliardi di euro, con una crescita del 3,2%. Tra le categorie più dinamiche si distinguono i prodotti per la cura dei capelli, in aumento del 4,1%, e soprattutto le fragranze, che segnano un incremento del 7,4%, con un picco significativo per i profumi maschili.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato il progetto “This is Bellezza”, un’iniziativa pensata per valorizzare l’identità della cosmesi italiana nel mondo. Come sottolineato da Benedetto Lavino, il settore rappresenta un’eccellenza che abbraccia l’intera filiera, dalla ricerca alla produzione, fino al packaging e alla distribuzione, generando un impatto positivo sia economico che occupazionale.

Il progetto punta a creare un movimento capace di rafforzare il posizionamento del beauty made in Italy a livello internazionale, coinvolgendo non solo le imprese ma tutti gli stakeholder del settore. Un approccio condiviso anche da Simone Dominici, che evidenzia come i valori distintivi della cosmesi italiana risiedano nell’innovazione, nella qualità, nella creatività e nel design, elementi che si intrecciano con la tradizione artigianale e il patrimonio culturale dei territori.

In questo contesto, la cosmesi italiana si conferma uno dei comparti più dinamici del sistema produttivo nazionale, capace di coniugare tradizione e innovazione e di affermarsi come punto di riferimento nel mercato globale della bellezza.

Cosmoprof 2026 apre sold-out: il beauty resiste tra crisi globali e caro energia

Cosmoprof Worldwide Bologna apre ufficialmente l’edizione 2026 registrando il tutto esaurito, confermando ancora una volta il proprio ruolo centrale nel panorama globale dell’industria beauty. Tutte le aree fieristiche risultano occupate per la 57ª edizione della manifestazione, in programma fino al 29 marzo, con numeri che testimoniano una crescita costante nonostante un contesto internazionale complesso.

A darne l’annuncio è Gianpiero Calzolari, che ha evidenziato come il sold-out rappresenti un segnale forte della resilienza del settore. Sono infatti 3.104 gli espositori presenti, provenienti da 68 Paesi e in rappresentanza di oltre 10.000 brand, mentre i biglietti staccati hanno già raggiunto quota 250.000.

Un risultato ancora più significativo alla luce delle difficoltà globali legate ai conflitti internazionali e al caro energia, che tuttavia non hanno inciso sulla partecipazione. Come sottolineato dallo stesso Calzolari, non si sono registrate disdette né da parte degli espositori né sul fronte dell’ospitalità, segno evidente del valore strategico della manifestazione per l’intero comparto.

Il profilo internazionale si conferma uno dei punti di forza dell’evento. L’80% degli espositori proviene dall’estero, mentre il restante 20% è rappresentato da aziende italiane, a testimonianza della forte attrattività di Bologna come hub globale per il settore beauty. Sul fronte dei visitatori, si registra un incremento significativo delle presenze da aree strategiche come Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e Africa, a conferma di una manifestazione sempre più globale e interconnessa.

A rafforzare ulteriormente questa dimensione internazionale contribuisce la presenza di 33 collettive nazionali, realizzate grazie alla collaborazione con istituzioni e partner internazionali. Come evidenziato da Enrico Zannini, accanto ai mercati già consolidati si affacciano nuove realtà, tra cui Arabia Saudita, Belgio, Portogallo, Ungheria e Uzbekistan, ampliando la rappresentatività geografica e culturale della manifestazione.

All’interno della fiera, un ruolo di primo piano è ricoperto da Cosmopack, la sezione dedicata all’innovazione, agli ingredienti e al packaging, che ospita circa 700 aziende provenienti da 37 Paesi. Qui emergono le principali evoluzioni della filiera produttiva, con particolare attenzione alla robotica, ai servizi digitali e alla logistica.

Tra i trend più evidenti dell’edizione 2026 si distinguono la crescente centralità delle fragranze, protagoniste anche di percorsi immersivi dedicati alla profumeria artistica, e l’affermazione di nuovi concept legati alla sostenibilità e alla longevità. Quest’ultima si traduce in un approccio sempre più olistico alla bellezza, che non riguarda solo la cura della pelle ma l’intero organismo, integrando cosmesi e prevenzione.

In un contesto internazionale segnato da incertezze, Cosmoprof dimostra dunque la solidità e la capacità di adattamento dell’industria beauty, confermandosi come piattaforma strategica per innovazione, networking e sviluppo globale del settore.