Cosmoprof 2026 apre sold-out: il beauty resiste tra crisi globali e caro energia

Cosmoprof Worldwide Bologna apre ufficialmente l’edizione 2026 registrando il tutto esaurito, confermando ancora una volta il proprio ruolo centrale nel panorama globale dell’industria beauty. Tutte le aree fieristiche risultano occupate per la 57ª edizione della manifestazione, in programma fino al 29 marzo, con numeri che testimoniano una crescita costante nonostante un contesto internazionale complesso.

A darne l’annuncio è Gianpiero Calzolari, che ha evidenziato come il sold-out rappresenti un segnale forte della resilienza del settore. Sono infatti 3.104 gli espositori presenti, provenienti da 68 Paesi e in rappresentanza di oltre 10.000 brand, mentre i biglietti staccati hanno già raggiunto quota 250.000.

Un risultato ancora più significativo alla luce delle difficoltà globali legate ai conflitti internazionali e al caro energia, che tuttavia non hanno inciso sulla partecipazione. Come sottolineato dallo stesso Calzolari, non si sono registrate disdette né da parte degli espositori né sul fronte dell’ospitalità, segno evidente del valore strategico della manifestazione per l’intero comparto.

Il profilo internazionale si conferma uno dei punti di forza dell’evento. L’80% degli espositori proviene dall’estero, mentre il restante 20% è rappresentato da aziende italiane, a testimonianza della forte attrattività di Bologna come hub globale per il settore beauty. Sul fronte dei visitatori, si registra un incremento significativo delle presenze da aree strategiche come Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e Africa, a conferma di una manifestazione sempre più globale e interconnessa.

A rafforzare ulteriormente questa dimensione internazionale contribuisce la presenza di 33 collettive nazionali, realizzate grazie alla collaborazione con istituzioni e partner internazionali. Come evidenziato da Enrico Zannini, accanto ai mercati già consolidati si affacciano nuove realtà, tra cui Arabia Saudita, Belgio, Portogallo, Ungheria e Uzbekistan, ampliando la rappresentatività geografica e culturale della manifestazione.

All’interno della fiera, un ruolo di primo piano è ricoperto da Cosmopack, la sezione dedicata all’innovazione, agli ingredienti e al packaging, che ospita circa 700 aziende provenienti da 37 Paesi. Qui emergono le principali evoluzioni della filiera produttiva, con particolare attenzione alla robotica, ai servizi digitali e alla logistica.

Tra i trend più evidenti dell’edizione 2026 si distinguono la crescente centralità delle fragranze, protagoniste anche di percorsi immersivi dedicati alla profumeria artistica, e l’affermazione di nuovi concept legati alla sostenibilità e alla longevità. Quest’ultima si traduce in un approccio sempre più olistico alla bellezza, che non riguarda solo la cura della pelle ma l’intero organismo, integrando cosmesi e prevenzione.

In un contesto internazionale segnato da incertezze, Cosmoprof dimostra dunque la solidità e la capacità di adattamento dell’industria beauty, confermandosi come piattaforma strategica per innovazione, networking e sviluppo globale del settore.