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Sicilia accelera sulle energie rinnovabili: autorizzazioni più rapide per gli impianti green

La Regione Siciliana accelera sulla transizione energetica e punta a rendere più competitivi gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili. L’Assemblea Regionale Siciliana ha infatti approvato una nuova norma sul PAUR, il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, con l’obiettivo di semplificare e velocizzare l’iter autorizzativo per gli impianti destinati alla produzione di energia pulita.

Secondo quanto annunciato dalla Regione, le nuove procedure consentiranno alle aziende di risparmiare dai sei ai nove mesi di attesa prima di poter avviare la produzione energetica. Una misura che punta a ridurre il peso della burocrazia e ad attrarre nuovi investimenti sul territorio siciliano.

L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ha sottolineato come la riforma sia stata costruita nel rispetto del Testo unico nazionale sulle rinnovabili e della normativa europea, mantenendo alta l’attenzione sulla tutela del paesaggio, degli ecosistemi e della biodiversità.

“Investire in Sicilia sarà più competitivo – ha dichiarato Savarino – perché gli imprenditori potranno confrontarsi con procedure più snelle e tempi certi, favorendo così crescita economica e sviluppo sostenibile”.

La Sicilia riveste infatti un ruolo strategico nel raggiungimento degli obiettivi europei sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. All’Isola è stato assegnato un target di circa 10,5 gigawatt di nuova capacità installata entro il 2030.

L’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, ha evidenziato come la Sicilia possa già contare su circa 3 gigawatt di impianti installati e oltre 10,7 gigawatt già autorizzati, mentre ulteriori 30 gigawatt risultano ancora in fase istruttoria.

La nuova procedura semplificata prevede che per avviare la produzione di energia pulita sia sufficiente l’Autorizzazione unica, consentendo agli operatori di confrontarsi con un unico interlocutore istituzionale. Un sistema che, secondo la Regione, rafforzerà il ruolo della Sicilia come una delle aree trainanti della transizione energetica italiana.

Sicilia Pulita: fino a 50 mila euro ai Comuni siciliani per rimuovere rifiuti e installare videosorveglianza

La Regione Siciliana mette in campo 4 milioni di euro a fondo perduto per contrastare l’abbandono dei rifiuti lungo le strade extraurbane. È questo l’obiettivo dell’avviso “Sicilia Pulita”, pubblicato dall’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità guidato da Francesco Colianni.  

Il bando è rivolto ai Comuni siciliani, ai Liberi Consorzi comunali e alle Città metropolitane e prevede contributi differenti in base alla tipologia di intervento proposta.  

Fino a 20 mila euro per la bonifica delle strade

La prima linea di finanziamento riguarda la rimozione, il trasporto e il conferimento dei rifiuti abbandonati lungo le strade extraurbane di competenza degli enti locali. In questo caso il contributo massimo concedibile è pari a 20 mila euro per singola istanza.  

L’obiettivo è restituire decoro al territorio e ridurre il rischio ambientale e sanitario causato dalle discariche abusive che spesso si formano ai margini delle arterie provinciali e comunali.

Contributi fino a 50 mila euro per telecamere e videosorveglianza

Il secondo tipo di intervento finanziabile riguarda invece i progetti integrati che prevedano, oltre alla bonifica delle aree, anche l’installazione di telecamere, sistemi di videosorveglianza e dispositivi di rilevamento per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti. Per questa tipologia il contributo massimo può arrivare fino a 50 mila euro.  

I sistemi dovranno essere integrati con il sistema regionale di monitoraggio previsto dal Dipartimento Acqua e Rifiuti.

Domande a sportello: conta l’ordine di arrivo

Le agevolazioni saranno assegnate con procedura a sportello, quindi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Un successivo decreto definirà la data di apertura dello sportello e i termini per la presentazione delle istanze.  

La dotazione finanziaria complessiva destinata agli enti locali è pari a 4 milioni di euro.  

Secondo quanto previsto dall’avviso:

  • i Comuni potranno presentare una sola istanza;
  • i Liberi Consorzi fino a tre;
  • le Città metropolitane fino a cinque.  

Colianni: “Le strade sono il biglietto da visita della Sicilia”

«Le strade della Sicilia sono il primo biglietto da visita della nostra regione», ha dichiarato l’assessore regionale Francesco Colianni, sottolineando come la misura sia pensata per aiutare gli enti locali che spesso non riescono a sostenere autonomamente i costi delle bonifiche straordinarie.  

Resto al Sud 2.0, cinque incontri in Sicilia tra Agrigento, Caltanissetta ed Enna per promuovere autoimpiego e imprenditorialità

Prosegue in Sicilia il percorso di promozione territoriale dedicato alla misura “Resto al Sud 2.0”, prevista dal Decreto Legge n. 60 del 2024, attraverso una serie di seminari informativi organizzati in collaborazione con i Centri per l’Impiego, Sviluppo Lavoro Italia e l’Ente Nazionale per il Microcredito.

Tra il 26 e il 28 maggio 2026 sono in programma cinque appuntamenti che coinvolgeranno i territori di Licata, Canicattì, Caltanissetta, Enna e Ribera, con l’obiettivo di informare giovani, aspiranti imprenditori e cittadini sulle opportunità offerte dagli strumenti nazionali per l’autoimpiego e la creazione d’impresa.

Gli incontri rappresentano un’occasione concreta per approfondire i requisiti di accesso alla misura, le modalità di presentazione delle domande e i percorsi di accompagnamento e formazione previsti dal Progetto Autoimpiego dell’Ente Nazionale per il Microcredito.

Il calendario degli appuntamenti prevede:

  • Licata – 26 maggio, ore 09:00 presso la Sala Convegni del Carmine
  • Canicattì – 26 maggio, ore 11:15 presso il Centro Culturale San Domenico – Aula Iannicelli
  • Caltanissetta – 27 maggio, ore 09:00 presso il Centro per l’Impiego
  • Enna – 27 maggio, ore 11:15 presso il Centro per l’Impiego di Enna e Leonforte
  • Ribera – 28 maggio, ore 11:00 presso la Sala convegni del Comune

Nel corso dei seminari saranno illustrate le principali caratteristiche di “Resto al Sud 2.0”, misura pensata per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno, con un focus particolare sugli strumenti di orientamento, formazione e accompagnamento dedicati ai beneficiari.

Gli eventi vedranno la partecipazione di rappresentanti istituzionali, dirigenti dei Centri per l’Impiego, referenti di Sviluppo Lavoro Italia e dell’Ente Nazionale per il Microcredito, impegnati nella diffusione delle opportunità legate alle politiche attive del lavoro e allo sviluppo dell’autoimpiego.

La partecipazione è gratuita, con registrazione tramite QR Code presente nelle locandine ufficiali degli eventi.

Excelsior: a maggio 2026 previste oltre 544mila assunzioni, ma cresce la difficoltà nel trovare personale qualificato

Le imprese italiane prevedono 544.100 nuove entrate lavorative nel mese di maggio 2026 e oltre 1,7 milioni nel trimestre maggio-luglio. È quanto emerge dal nuovo bollettino “Excelsior Informa” realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che fotografa il mercato del lavoro italiano tra opportunità occupazionali, difficoltà di reperimento e figure professionali più richieste.

Il dato più significativo riguarda proprio il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: il 42,9% delle figure ricercate dalle aziende risulta difficile da reperire. Una criticità che coinvolge soprattutto operai specializzati, tecnici e personale altamente qualificato.

Tra le professioni più richieste nel mese di maggio spiccano gli addetti alla ristorazione con oltre 102mila ingressi previsti, seguiti dagli addetti alle vendite (43.950) e dal personale non qualificato nei servizi di pulizia (45.440). Forte richiesta anche per conduttori di veicoli, tecnici della salute e figure specializzate nel settore edilizio e meccanico.

Le difficoltà maggiori di reperimento riguardano soprattutto i meccanici artigianali e manutentori di macchine, i fabbri ferrai, gli operatori della cura estetica e le professioni tecniche sanitarie, con percentuali che in alcuni casi superano il 70%.

Importante anche il focus dedicato ai giovani. Le imprese prevedono circa 156.920 ingressi destinati a lavoratori under 29, pari al 29% del totale delle assunzioni programmate. Le opportunità maggiori per i giovani si concentrano nei servizi, nella ristorazione, nei lavori tecnici e nelle professioni legate alla manutenzione e all’artigianato specializzato.

Dal punto di vista dei titoli di studio, il mercato continua a premiare soprattutto la formazione tecnico-professionale. Il 40% delle assunzioni previste riguarda infatti candidati con qualifica o diploma professionale, mentre il 25% richiede un diploma quinquennale e il 10% una laurea. Tra gli indirizzi più richiesti figurano economia, ingegneria, turismo, meccanica, logistica e ristorazione.

A livello territoriale, la Lombardia resta la regione con il maggior numero di assunzioni previste nel mese di maggio (86.990), seguita da Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna. In Sicilia sono previste 38.250 entrate lavorative, con una difficoltà di reperimento pari al 39%.

Il bollettino evidenzia inoltre come il sistema produttivo italiano continui a cercare competenze tecniche, operative e specialistiche, confermando l’importanza delle politiche attive del lavoro, dell’orientamento e della formazione professionale per ridurre il divario tra domanda e offerta occupazionale.

Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior.

Programma GOL Opportunità per il futuro

Programma GOL: risultati oltre le attese e nuove opportunità per il futuro delle politiche attive

I dati aggiornati al 31 marzo 2026 sul Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), diffusi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, raccontano una storia positiva per il sistema delle politiche attive del lavoro in Italia. Oltre 4,7 milioni di persone coinvolte e più di 927 mila formate rappresentano numeri che non solo centrano, ma superano in anticipo gli obiettivi fissati dal PNRR.

Si tratta di un risultato che evidenzia come il lavoro sinergico tra amministrazione centrale, Regioni, Province Autonome e servizi territoriali stia producendo effetti concreti. Il Programma GOL, nato in un contesto profondamente diverso, ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, evolvendo insieme alle esigenze di un mercato del lavoro in continuo cambiamento.

Particolarmente significativo è il dato relativo agli inserimenti lavorativi: oltre 1,7 milioni di persone hanno sottoscritto un contratto dopo aver intrapreso un percorso all’interno del programma. Un segnale chiaro della capacità delle politiche attive di accompagnare concretamente le transizioni occupazionali. Allo stesso modo, il superamento dei target sulla formazione – con un anticipo di tre mesi rispetto agli obiettivi di giugno 2026 – conferma quanto la riqualificazione delle competenze sia ormai una leva centrale.

Questi risultati offrono oggi una base solida su cui costruire il futuro.

La fase che si apre è infatti quella del consolidamento e del rafforzamento qualitativo degli interventi. La sfida non è più solo raggiungere numeri importanti, ma valorizzare sempre di più l’efficacia dei percorsi, migliorando il collegamento tra formazione, fabbisogni delle imprese e opportunità reali di inserimento lavorativo.

In questo senso, il ruolo dei servizi per il lavoro resta strategico. I Centri per l’Impiego e tutti gli attori coinvolti nei percorsi di presa in carico stanno progressivamente rafforzando le proprie competenze e capacità operative, contribuendo a rendere il sistema sempre più vicino alle esigenze dei cittadini.

Un altro elemento chiave è rappresentato dall’integrazione tra lavoro dipendente e autoimpiego. Il Programma GOL, infatti, si inserisce in un ecosistema più ampio che include strumenti fondamentali per la creazione d’impresa. In questa direzione, il contributo dell’Ente Nazionale per il Microcredito e delle misure di accompagnamento all’autoimprenditorialità rappresenta un tassello importante per ampliare le opportunità a disposizione delle persone.

Dall’osservazione diretta delle attività sul territorio emerge chiaramente come l’interesse dei cittadini verso questi percorsi sia in crescita. Sempre più persone vedono nelle politiche attive non solo un supporto nella ricerca di lavoro, ma anche una occasione per ripensare il proprio percorso professionale e costruire nuove prospettive.

Il Programma GOL, dunque, è ma un processo in evoluzione che sta contribuendo a ridisegnare il rapporto tra cittadini, lavoro e istituzioni. Guardando avanti, la direzione è chiara: continuare a investire sulla qualità dei servizi, sulla personalizzazione dei percorsi e sulla capacità di accompagnare ogni persona in modo efficace verso il proprio obiettivo professionale. Perché è proprio in questa capacità di generare opportunità concrete e durature che si misura il vero valore delle politiche attive del lavoro.

Commercianti siciliani, nuova liquidità fino a 200.000 euro: al via il bando IRFIS per il capitale circolante

Nuova opportunità per le imprese del commercio in Sicilia. La IRFIS FinSicilia S.p.A. ha attivato una misura dedicata al sostegno del capitale circolante, nell’ambito del Fondo Sicilia, con finanziamenti agevolati destinati a rafforzare la liquidità delle aziende.

L’iniziativa rientra nel più ampio pacchetto di interventi della Regione Siciliana per il 2026, che mette in campo risorse significative per sostenere crescita, investimenti e occupazione nel tessuto produttivo locale.

Liquidità fino a 200 mila euro per le imprese del commercio

La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese attive nel commercio all’ingrosso e al dettaglio (codici ATECO 46 e 47), con almeno una sede operativa in Sicilia e una storia aziendale già consolidata.

Il finanziamento agevolato può arrivare fino a 200.000 euro per il capitale circolante, con una durata massima di rimborso pari a 5 anni.

Si tratta di una leva finanziaria particolarmente interessante perché consente alle imprese di accedere a liquidità a condizioni molto più favorevoli rispetto al credito ordinario, in una fase in cui l’accesso ai finanziamenti bancari risulta spesso più complesso.

Non è fondo perduto, ma può essere ancora più strategico

A differenza di altre misure regionali, questo intervento non prevede contributi a fondo perduto, ma finanziamenti a tasso fortemente agevolato.

Ed è proprio questo uno degli elementi di maggiore interesse: la possibilità di disporre di risorse immediate per sostenere il ciclo operativo aziendale, senza incidere in modo significativo sui costi finanziari.

Le imprese potranno utilizzare la liquidità per:

  • rafforzare le scorte di magazzino
  • migliorare il rapporto con i fornitori
  • ottimizzare il cash flow
  • ridurre l’esposizione verso strumenti bancari più onerosi

Procedura a sportello: decisiva la preparazione

Le domande saranno valutate con procedura a sportello, quindi in ordine cronologico di arrivo.

Questo significa che la tempestività e la qualità della candidatura saranno determinanti. Sarà infatti necessario dimostrare:

  • la capacità di rimborso del finanziamento
  • la sostenibilità economico-finanziaria dell’impresa
  • la presenza di adeguate garanzie

Le richieste saranno istruite dagli uffici dedicati al Fondo Sicilia presso IRFIS.

Quando presentare domanda

L’apertura dello sportello è fissata per il 5 maggio alle ore 12:00, con invio delle istanze attraverso i canali ufficiali previsti dall’avviso pubblico.

Una misura concreta per il commercio siciliano

Questo intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze di liquidità delle imprese commerciali, spesso penalizzate da margini ridotti e da una forte esposizione finanziaria.

In un contesto economico ancora complesso, la disponibilità di credito a condizioni agevolate può diventare uno strumento strategico per sostenere la competitività e accompagnare percorsi di crescita.

Per molte aziende, più che il contributo a fondo perduto, è proprio l’accesso a liquidità “sana” e sostenibile a fare la differenza.

Autoimpiego e Resto al Sud 2.0: prima settimana intensa in Sicilia tra partecipazione e nuove opportunità

Si è conclusa una prima settimana intensa di attività sul territorio siciliano dedicata alla promozione delle misure per l’autoimpiego e all’accompagnamento alla presentazione delle domande per Resto al Sud 2.0.

Le tappe di Misilmeri, Termini Imerese e Catania hanno rappresentato un primo momento concreto di confronto diretto con il territorio, coinvolgendo cittadini, aspiranti imprenditori e operatori del settore interessati ad approfondire strumenti e opportunità a sostegno della creazione d’impresa.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Ente Nazionale per il Microcredito e Sviluppo Lavoro Italia, sviluppata in piena sinergia con i Centri per l’Impiego, sempre più centrali nell’orientamento e nell’accompagnamento dei percorsi di inserimento lavorativo e autoimprenditorialità.

Gli incontri hanno registrato un’ottima partecipazione e un elevato livello di interesse. Le platee, composte da utenti, professionisti e referenti dei servizi territoriali, hanno mostrato attenzione concreta verso le opportunità offerte dal Progetto Autoimpiego, in particolare per quanto riguarda i percorsi formativi, i meccanismi di premialità e le attività di tutoring previste.

Il confronto diretto con i partecipanti ha evidenziato una crescente consapevolezza rispetto alle possibilità offerte dalle misure attive, ma anche il bisogno di accompagnamento qualificato nella fase di costruzione e presentazione delle domande. Proprio in questa direzione si inserisce il lavoro svolto durante gli incontri, finalizzato a fornire strumenti pratici e informazioni chiare per trasformare un’idea imprenditoriale in un progetto concreto.

Il bilancio della prima settimana è quindi positivo, sia in termini di partecipazione che di qualità del dialogo avviato con il territorio. Un segnale importante che conferma la necessità di continuare a investire su momenti di informazione e orientamento diffusi e accessibili.

Le attività proseguiranno già nei prossimi giorni con nuove tappe, mentre il calendario degli appuntamenti è in continuo aggiornamento e si arricchirà progressivamente coinvolgendo altri territori dell’isola.

L’obiettivo resta quello di avvicinare sempre più giovani e aspiranti imprenditori alle opportunità offerte dalle politiche attive del lavoro, favorendo la nascita di nuove iniziative e contribuendo allo sviluppo economico locale.

Fotovoltaico in Sicilia: finanziamenti a tasso zero per le famiglie contro la povertà energetica

Arriva dalla Regione Siciliana una misura concreta e particolarmente attesa, pensata per sostenere le famiglie e contrastare un fenomeno sempre più diffuso: la povertà energetica. Con l’avviso pubblico previsto dall’articolo 36 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, vengono messi a disposizione finanziamenti a tasso zero per l’installazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo domestico.

L’obiettivo è chiaro: aiutare i nuclei familiari a ridurre il costo dell’energia, rendendoli più autonomi e meno esposti alle oscillazioni dei prezzi. Per farlo, la Regione ha stanziato una dotazione complessiva di 12 milioni di euro, che saranno gestiti attraverso Irfis FinSicilia.

Uno degli elementi più interessanti della misura è la sua accessibilità. Il finanziamento copre fino al 100% delle spese ammissibili e può arrivare a un massimo di 19.920 euro, in base alla potenza dell’impianto e all’eventuale sistema di accumulo. La durata è di dieci anni, con un primo anno di preammortamento, e soprattutto non sono previsti interessi. Ma il vero punto di forza è un altro: non è richiesto il merito creditizio, il che significa che anche chi normalmente incontrerebbe difficoltà ad accedere a un prestito può usufruire di questa opportunità.

La misura è rivolta esclusivamente a persone fisiche appartenenti a nuclei familiari con ISEE in corso di validità, residenti in Sicilia e titolari di un diritto reale sull’immobile in cui verrà installato l’impianto. È importante sottolineare che si tratta di un intervento pensato per l’uso domestico, quindi finalizzato all’autoconsumo e non ad attività imprenditoriali.

Per quanto riguarda gli interventi finanziabili, il bando copre l’intero processo di realizzazione: dall’acquisto e installazione dell’impianto fotovoltaico, fino ai sistemi di accumulo, alle opere edili, alla connessione alla rete elettrica e alle spese tecniche. Gli impianti dovranno avere una potenza compresa tra 3 e 6 kW ed essere di nuova costruzione, installati su immobili residenziali o relative pertinenze.

L’accesso al finanziamento avverrà tramite una graduatoria che terrà conto principalmente di due fattori: il valore dell’ISEE e la potenza dell’impianto richiesto. In questo modo, la misura mantiene una forte connotazione sociale, premiando i nuclei familiari con maggiore bisogno economico.

Le domande potranno essere presentate dal 14 luglio al 14 ottobre 2026 attraverso una piattaforma dedicata. Si tratta quindi di una finestra temporale ben definita, che richiederà una preparazione attenta da parte dei potenziali beneficiari.

Al di là degli aspetti tecnici, questa misura rappresenta un passaggio importante nella strategia regionale. Non si limita infatti a incentivare le energie rinnovabili, ma interviene direttamente su un tema sociale sempre più rilevante, offrendo una risposta concreta a chi fatica a sostenere i costi dell’energia.

Leggi l’avviso

Autoimpiego e servizi per il lavoro: a Catania un seminario per attivare nuove opportunità

Prosegue il percorso di incontri dedicati all’autoimpiego con la tappa di Catania, in programma per il 23 aprile presso il Centro per l’Impiego.

Il seminario sarà incentrato sulla misura Resto al Sud 2.0 e sul ruolo dei servizi pubblici nel supportare aspiranti imprenditori e lavoratori autonomi nel loro percorso di crescita.

Nel corso dell’incontro, interverrò per l’Ente Nazionale per il Microcredito, per approfondire il tema dell’accompagnamento operativo alla creazione d’impresa, evidenziando l’importanza di affiancare alle misure di finanziamento un sistema efficace di supporto e orientamento.

L’appuntamento di Catania si distingue per un approccio fortemente integrato, che mette in relazione:

  • servizi per il lavoro
  • strumenti di incentivo
  • percorsi di formazione

Un modello che mira non solo a informare, ma soprattutto ad attivare nuove iniziative imprenditoriali, partendo dalle esigenze reali del territorio.

Il ciclo di incontri continuerà nelle prossime settimane, consolidando una strategia di diffusione capillare delle opportunità legate all’autoimpiego.

Resto al Sud 2.0 fa tappa a Termini Imerese: focus su formazione e accompagnamento all’impresa

Dopo l’appuntamento di Misilmeri, il ciclo di incontri dedicati all’autoimpiego prosegue con una nuova tappa a Termini Imerese, prevista per il 22 aprile presso il Centro per l’Impiego.

Il seminario rappresenta un’importante occasione di confronto sulle opportunità offerte dalla misura Resto al Sud 2.0, con particolare attenzione agli strumenti di supporto per chi desidera avviare un’attività imprenditoriale.

Tra i relatori, io, che porterò il contributo nell’ambito del progetto Autoimpiego e Yes I Start Up dell’Ente Nazionale per il Microcredito, focalizzando l’attenzione su formazione, orientamento e accompagnamento alla presentazione della domanda di finanziamento.

Un approccio che punta a colmare uno dei principali gap riscontrati nei percorsi di creazione d’impresa: la mancanza di un supporto strutturato nella fase iniziale.

L’incontro vedrà anche il coinvolgimento dei Centri per l’Impiego e di Sviluppo Lavoro Italia, a testimonianza di una rete territoriale sempre più integrata e orientata alla valorizzazione delle competenze e delle idee imprenditoriali.

L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti concreti e indicazioni operative per trasformare un progetto in una reale opportunità di lavoro.