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Excelsior: a maggio 2026 previste oltre 544mila assunzioni, ma cresce la difficoltà nel trovare personale qualificato

Le imprese italiane prevedono 544.100 nuove entrate lavorative nel mese di maggio 2026 e oltre 1,7 milioni nel trimestre maggio-luglio. È quanto emerge dal nuovo bollettino “Excelsior Informa” realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che fotografa il mercato del lavoro italiano tra opportunità occupazionali, difficoltà di reperimento e figure professionali più richieste.

Il dato più significativo riguarda proprio il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: il 42,9% delle figure ricercate dalle aziende risulta difficile da reperire. Una criticità che coinvolge soprattutto operai specializzati, tecnici e personale altamente qualificato.

Tra le professioni più richieste nel mese di maggio spiccano gli addetti alla ristorazione con oltre 102mila ingressi previsti, seguiti dagli addetti alle vendite (43.950) e dal personale non qualificato nei servizi di pulizia (45.440). Forte richiesta anche per conduttori di veicoli, tecnici della salute e figure specializzate nel settore edilizio e meccanico.

Le difficoltà maggiori di reperimento riguardano soprattutto i meccanici artigianali e manutentori di macchine, i fabbri ferrai, gli operatori della cura estetica e le professioni tecniche sanitarie, con percentuali che in alcuni casi superano il 70%.

Importante anche il focus dedicato ai giovani. Le imprese prevedono circa 156.920 ingressi destinati a lavoratori under 29, pari al 29% del totale delle assunzioni programmate. Le opportunità maggiori per i giovani si concentrano nei servizi, nella ristorazione, nei lavori tecnici e nelle professioni legate alla manutenzione e all’artigianato specializzato.

Dal punto di vista dei titoli di studio, il mercato continua a premiare soprattutto la formazione tecnico-professionale. Il 40% delle assunzioni previste riguarda infatti candidati con qualifica o diploma professionale, mentre il 25% richiede un diploma quinquennale e il 10% una laurea. Tra gli indirizzi più richiesti figurano economia, ingegneria, turismo, meccanica, logistica e ristorazione.

A livello territoriale, la Lombardia resta la regione con il maggior numero di assunzioni previste nel mese di maggio (86.990), seguita da Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna. In Sicilia sono previste 38.250 entrate lavorative, con una difficoltà di reperimento pari al 39%.

Il bollettino evidenzia inoltre come il sistema produttivo italiano continui a cercare competenze tecniche, operative e specialistiche, confermando l’importanza delle politiche attive del lavoro, dell’orientamento e della formazione professionale per ridurre il divario tra domanda e offerta occupazionale.

Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior.

Programma GOL Opportunità per il futuro

Programma GOL: risultati oltre le attese e nuove opportunità per il futuro delle politiche attive

I dati aggiornati al 31 marzo 2026 sul Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), diffusi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, raccontano una storia positiva per il sistema delle politiche attive del lavoro in Italia. Oltre 4,7 milioni di persone coinvolte e più di 927 mila formate rappresentano numeri che non solo centrano, ma superano in anticipo gli obiettivi fissati dal PNRR.

Si tratta di un risultato che evidenzia come il lavoro sinergico tra amministrazione centrale, Regioni, Province Autonome e servizi territoriali stia producendo effetti concreti. Il Programma GOL, nato in un contesto profondamente diverso, ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, evolvendo insieme alle esigenze di un mercato del lavoro in continuo cambiamento.

Particolarmente significativo è il dato relativo agli inserimenti lavorativi: oltre 1,7 milioni di persone hanno sottoscritto un contratto dopo aver intrapreso un percorso all’interno del programma. Un segnale chiaro della capacità delle politiche attive di accompagnare concretamente le transizioni occupazionali. Allo stesso modo, il superamento dei target sulla formazione – con un anticipo di tre mesi rispetto agli obiettivi di giugno 2026 – conferma quanto la riqualificazione delle competenze sia ormai una leva centrale.

Questi risultati offrono oggi una base solida su cui costruire il futuro.

La fase che si apre è infatti quella del consolidamento e del rafforzamento qualitativo degli interventi. La sfida non è più solo raggiungere numeri importanti, ma valorizzare sempre di più l’efficacia dei percorsi, migliorando il collegamento tra formazione, fabbisogni delle imprese e opportunità reali di inserimento lavorativo.

In questo senso, il ruolo dei servizi per il lavoro resta strategico. I Centri per l’Impiego e tutti gli attori coinvolti nei percorsi di presa in carico stanno progressivamente rafforzando le proprie competenze e capacità operative, contribuendo a rendere il sistema sempre più vicino alle esigenze dei cittadini.

Un altro elemento chiave è rappresentato dall’integrazione tra lavoro dipendente e autoimpiego. Il Programma GOL, infatti, si inserisce in un ecosistema più ampio che include strumenti fondamentali per la creazione d’impresa. In questa direzione, il contributo dell’Ente Nazionale per il Microcredito e delle misure di accompagnamento all’autoimprenditorialità rappresenta un tassello importante per ampliare le opportunità a disposizione delle persone.

Dall’osservazione diretta delle attività sul territorio emerge chiaramente come l’interesse dei cittadini verso questi percorsi sia in crescita. Sempre più persone vedono nelle politiche attive non solo un supporto nella ricerca di lavoro, ma anche una occasione per ripensare il proprio percorso professionale e costruire nuove prospettive.

Il Programma GOL, dunque, è ma un processo in evoluzione che sta contribuendo a ridisegnare il rapporto tra cittadini, lavoro e istituzioni. Guardando avanti, la direzione è chiara: continuare a investire sulla qualità dei servizi, sulla personalizzazione dei percorsi e sulla capacità di accompagnare ogni persona in modo efficace verso il proprio obiettivo professionale. Perché è proprio in questa capacità di generare opportunità concrete e durature che si misura il vero valore delle politiche attive del lavoro.

Cosmoprof 2026 da record: oltre 10.000 brand e 255.000 operatori da tutto il mondo

Cosmoprof Worldwide Bologna chiude l’edizione 2026 con numeri da record, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello globale per l’industria beauty. La manifestazione ha registrato oltre 255.000 operatori provenienti da più di 150 Paesi, con la partecipazione di 3.104 aziende da 68 nazioni e più di 10.000 brand esposti nei padiglioni.

Un risultato che si traduce in un sold-out completo degli spazi espositivi e in un’affluenza costante durante tutti e quattro i giorni di fiera, caratterizzati da lunghe file agli stand e grande partecipazione agli incontri di approfondimento.

A sottolineare il valore dell’edizione appena conclusa è Enrico Zannini, che evidenzia come il settore beauty continui a dimostrare una straordinaria capacità di resilienza anche in un contesto geopolitico complesso e in continua evoluzione. Cosmoprof si conferma così un osservatorio privilegiato delle trasformazioni del comparto, sempre più internazionale e capace di attrarre una presenza altamente qualificata di operatori, con una partecipazione significativa dai mercati esteri più strategici.

I risultati raggiunti mettono in luce un’industria che sa reagire con prontezza alle sfide, mantenendo elevati livelli di innovazione, competitività e capacità di networking. Una tendenza già emersa negli anni più difficili, come durante la pandemia, e che oggi trova ulteriore conferma nella solidità e nella vocazione globale del settore.

Determinante anche il supporto delle istituzioni, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, che hanno favorito l’arrivo di delegazioni di buyer altamente profilati dai principali mercati internazionali. Prosegue inoltre la collaborazione con Cosmetica Italia, impegnata a valorizzare l’eccellenza della filiera italiana in un contesto sempre più competitivo.

Nel corso della manifestazione sono emersi con forza alcuni dei principali trend destinati a guidare il futuro del settore. L’innovazione e la sostenibilità si confermano al centro delle strategie dei brand, mentre cresce l’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito beauty, insieme a nuove abitudini di consumo che stanno ridefinendo il rapporto tra prodotti, tecnologia e utenti.

Con questi presupposti, Cosmoprof rafforza ulteriormente il proprio ruolo di piattaforma globale per il networking e l’innovazione, dando appuntamento alla prossima edizione, in programma dal 18 al 21 marzo 2027.

Parrucchieri, nuove regole in arrivo: dal Cosmoprof il futuro della professione

Il mondo dell’acconciatura si prepara a una fase di profondo cambiamento. Tra nuove modalità di lavoro, crescita dei servizi a domicilio e figure professionali sempre più ibride, il settore sente l’esigenza di regole più chiare e aggiornate. Un tema centrale emerso durante Cosmoprof Worldwide Bologna, dove si è svolta una giornata di confronto dedicata agli “Stati generali dell’acconciatura”.

Negli ultimi anni, infatti, si è ampliato il panorama di professionisti che operano al di fuori dei contesti tradizionali come saloni e centri estetici. Parrucchieri e truccatori a domicilio, postazioni in affitto all’interno di altri saloni, servizi estetici offerti in contesti informali o direttamente presso le abitazioni dei clienti rappresentano una realtà sempre più diffusa, ma non sempre regolamentata in modo uniforme.

Per rispondere a questa evoluzione, è in arrivo un nuovo disegno di legge che punta a riordinare il settore, superando le differenze normative tra regioni e introducendo una cornice più chiara e omogenea. Come spiegato da Renato Ancorotti, il provvedimento è nelle fasi finali dell’iter e mira ad aggiornare le normative del 1990 e del 2005, includendo anche le nuove figure professionali emerse negli ultimi anni.

L’obiettivo è quello di definire in modo preciso ruoli, competenze e responsabilità, offrendo maggiori garanzie sia agli operatori che ai clienti. Un passaggio necessario in un contesto che, fino ad oggi, è stato caratterizzato da una regolamentazione frammentata e disomogenea sul territorio nazionale.

A sottolineare l’importanza di questo intervento è Tiziana Chiorboli, che evidenzia come la nuova normativa possa contribuire anche alla definizione di percorsi formativi condivisi tra le diverse regioni, superando un sistema spesso definito “a macchia di leopardo”. Uniformare la formazione significa non solo elevare la qualità professionale, ma anche rafforzare gli standard di sicurezza per chi usufruisce dei servizi, soprattutto in ambito domiciliare.

Anche il tema della legalità assume un ruolo centrale. Come sottolineato da Massimiliano Peri, una maggiore chiarezza normativa può contribuire a contrastare fenomeni di evasione fiscale, definendo limiti e competenze di chi opera nel settore anche al di fuori dei contesti tradizionali.

Accanto al tema delle regole, il Cosmoprof ha acceso i riflettori anche sul futuro della professione, rappresentato dalle nuove generazioni. In occasione della manifestazione è stato infatti assegnato l’Hair Ring Award, riconoscimento promosso da Camera Italiana dell’Acconciatura insieme a Cosmoprof, dedicato ai migliori studenti degli istituti di formazione.

Come spiegato da Gian Andrea Positano, il premio rappresenta molto più di una semplice competizione. È un segnale concreto di fiducia nei confronti dei giovani, chiamati a innovare e a costruire il futuro dell’hairstyling italiano, anche attraverso momenti di confronto diretto con professionisti affermati come il maestro Matteo Susini.

Nel frattempo, anche le tendenze stilistiche raccontano un settore in evoluzione. Per il pubblico femminile si afferma un ritorno alla naturalezza, con capelli dall’aspetto autentico ma estremamente curati, valorizzati da trattamenti riflessanti e nutrienti in chiave “hair spa” che restituiscono luminosità e integrità alla fibra capillare. Per l’uomo, invece, cresce l’attenzione ai dettagli, con capelli e barbe sempre più definiti, scolpiti e personalizzati.

Tra innovazione normativa, formazione e nuove tendenze, il settore dell’acconciatura si conferma dunque in pieno fermento. Una trasformazione che guarda al futuro con l’obiettivo di coniugare creatività, professionalità e regole chiare, in un mercato sempre più dinamico e competitivo.

Cosmesi italiana da record: fatturato a 18 miliardi, export in crescita del 4,1%

Il settore cosmetico italiano continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo nel panorama internazionale. In occasione dell’apertura di Cosmoprof Worldwide Bologna, sono stati presentati i nuovi dati elaborati dal centro studi di Cosmetica Italia, che confermano un comparto solido e in espansione.

Il fatturato complessivo delle imprese italiane della cosmesi ha raggiunto i 18 miliardi di euro, registrando una crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente. A trainare questo risultato è ancora una volta l’export, che rappresenta circa il 50% del totale e tocca quota 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 4,1%. Numeri che confermano la forte vocazione internazionale del settore e la competitività delle aziende italiane sui mercati globali.

Tra le destinazioni principali spiccano gli Stati Uniti, che si confermano il primo mercato di riferimento con 1,2 miliardi di euro di esportazioni, seguiti da Francia e Germania. Un risultato particolarmente significativo anche alla luce delle dinamiche economiche e commerciali internazionali, che non hanno frenato la domanda di prodotti cosmetici italiani.

A livello interno, emerge un dato altrettanto rilevante: gli italiani si confermano sempre più attenti alla cura della persona. La spesa complessiva per prodotti beauty ha raggiunto i 12,8 miliardi di euro, con una crescita del 3,2%. Tra le categorie più dinamiche si distinguono i prodotti per la cura dei capelli, in aumento del 4,1%, e soprattutto le fragranze, che segnano un incremento del 7,4%, con un picco significativo per i profumi maschili.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato il progetto “This is Bellezza”, un’iniziativa pensata per valorizzare l’identità della cosmesi italiana nel mondo. Come sottolineato da Benedetto Lavino, il settore rappresenta un’eccellenza che abbraccia l’intera filiera, dalla ricerca alla produzione, fino al packaging e alla distribuzione, generando un impatto positivo sia economico che occupazionale.

Il progetto punta a creare un movimento capace di rafforzare il posizionamento del beauty made in Italy a livello internazionale, coinvolgendo non solo le imprese ma tutti gli stakeholder del settore. Un approccio condiviso anche da Simone Dominici, che evidenzia come i valori distintivi della cosmesi italiana risiedano nell’innovazione, nella qualità, nella creatività e nel design, elementi che si intrecciano con la tradizione artigianale e il patrimonio culturale dei territori.

In questo contesto, la cosmesi italiana si conferma uno dei comparti più dinamici del sistema produttivo nazionale, capace di coniugare tradizione e innovazione e di affermarsi come punto di riferimento nel mercato globale della bellezza.

Cosmoprof 2026 apre sold-out: il beauty resiste tra crisi globali e caro energia

Cosmoprof Worldwide Bologna apre ufficialmente l’edizione 2026 registrando il tutto esaurito, confermando ancora una volta il proprio ruolo centrale nel panorama globale dell’industria beauty. Tutte le aree fieristiche risultano occupate per la 57ª edizione della manifestazione, in programma fino al 29 marzo, con numeri che testimoniano una crescita costante nonostante un contesto internazionale complesso.

A darne l’annuncio è Gianpiero Calzolari, che ha evidenziato come il sold-out rappresenti un segnale forte della resilienza del settore. Sono infatti 3.104 gli espositori presenti, provenienti da 68 Paesi e in rappresentanza di oltre 10.000 brand, mentre i biglietti staccati hanno già raggiunto quota 250.000.

Un risultato ancora più significativo alla luce delle difficoltà globali legate ai conflitti internazionali e al caro energia, che tuttavia non hanno inciso sulla partecipazione. Come sottolineato dallo stesso Calzolari, non si sono registrate disdette né da parte degli espositori né sul fronte dell’ospitalità, segno evidente del valore strategico della manifestazione per l’intero comparto.

Il profilo internazionale si conferma uno dei punti di forza dell’evento. L’80% degli espositori proviene dall’estero, mentre il restante 20% è rappresentato da aziende italiane, a testimonianza della forte attrattività di Bologna come hub globale per il settore beauty. Sul fronte dei visitatori, si registra un incremento significativo delle presenze da aree strategiche come Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e Africa, a conferma di una manifestazione sempre più globale e interconnessa.

A rafforzare ulteriormente questa dimensione internazionale contribuisce la presenza di 33 collettive nazionali, realizzate grazie alla collaborazione con istituzioni e partner internazionali. Come evidenziato da Enrico Zannini, accanto ai mercati già consolidati si affacciano nuove realtà, tra cui Arabia Saudita, Belgio, Portogallo, Ungheria e Uzbekistan, ampliando la rappresentatività geografica e culturale della manifestazione.

All’interno della fiera, un ruolo di primo piano è ricoperto da Cosmopack, la sezione dedicata all’innovazione, agli ingredienti e al packaging, che ospita circa 700 aziende provenienti da 37 Paesi. Qui emergono le principali evoluzioni della filiera produttiva, con particolare attenzione alla robotica, ai servizi digitali e alla logistica.

Tra i trend più evidenti dell’edizione 2026 si distinguono la crescente centralità delle fragranze, protagoniste anche di percorsi immersivi dedicati alla profumeria artistica, e l’affermazione di nuovi concept legati alla sostenibilità e alla longevità. Quest’ultima si traduce in un approccio sempre più olistico alla bellezza, che non riguarda solo la cura della pelle ma l’intero organismo, integrando cosmesi e prevenzione.

In un contesto internazionale segnato da incertezze, Cosmoprof dimostra dunque la solidità e la capacità di adattamento dell’industria beauty, confermandosi come piattaforma strategica per innovazione, networking e sviluppo globale del settore.

Honda Mobility Partner di Cosmoprof 2026: innovazione e sostenibilità al servizio della mobilità

Honda rafforza la propria presenza nel panorama europeo della mobilità sostenibile e annuncia la partnership come Mobility Partner di Cosmoprof Worldwide Bologna per l’edizione 2026.

Fondata nel 1948, Honda rappresenta oggi uno dei principali protagonisti globali nei settori della mobilità e dei power products, con una visione chiara orientata alla neutralità carbonica entro il 2050. In Europa, la gamma automobilistica è già completamente elettrificata, confermando l’impegno concreto del brand verso una mobilità sempre più sostenibile. Innovazione, qualità e attenzione al futuro sono i pilastri della filosofia Honda, racchiusi nel motto “The Power of Dreams – How we move you”.

In Italia, la presenza del marchio è consolidata attraverso la filiale di Roma e lo stabilimento produttivo di Atessa, in provincia di Chieti, che rappresenta un hub strategico per la produzione di motocicli destinati al mercato europeo.

La collaborazione con Cosmoprof nasce da una condivisione di valori che unisce due realtà leader nei rispettivi settori. Innovazione, cura del dettaglio e visione orientata al futuro sono elementi chiave che rendono questa partnership un connubio naturale tra mobilità e beauty industry.

Durante i giorni della manifestazione, Honda sarà presente con alcuni dei suoi modelli più rappresentativi della tecnologia ibrida. Tra questi spicca Honda Jazz Full Hybrid, vettura compatta e versatile che si distingue per l’efficienza del sistema Full Hybrid e la capacità di viaggiare in modalità elettrica a basse velocità, caratteristica particolarmente adatta alla mobilità urbana. Gli interni spaziosi e funzionali, arricchiti dai celebri Sedili Magici, offrono soluzioni intelligenti per ottimizzare lo spazio, mentre i sistemi di sicurezza Honda SENSING garantiscono elevati standard di protezione.

Accanto a lei, Honda HR-V Full Hybrid rappresenta la sintesi tra design elegante e tecnologia avanzata. Il SUV compatto combina uno stile moderno con un sistema ibrido intelligente che assicura fluidità e silenziosità di marcia. L’attenzione al comfort e alla modularità degli interni rende l’esperienza a bordo particolarmente versatile, rispondendo alle esigenze di una mobilità contemporanea.

Con questa partnership, Honda contribuisce a rendere l’esperienza di Cosmoprof 2026 ancora più dinamica, sostenibile e innovativa, confermando il proprio ruolo di protagonista nella transizione verso una mobilità sempre più efficiente e responsabile.

Hair care 2026: la rivoluzione della longevità guida la crescita globale del beauty

La cura dei capelli entra in una nuova fase evolutiva, sempre più orientata alla scienza e alla prevenzione. Nel panorama globale del beauty, l’hair care non è più soltanto una questione estetica, ma si afferma come un ambito in cui salute, ricerca e tecnologia giocano un ruolo centrale.

Secondo Euromonitor International, il mercato globale della bellezza e della cura della persona crescerà del 19,5% entro il 2029, raggiungendo i 794,5 miliardi di dollari. All’interno di questo scenario, l’hair care si distingue per una crescita del 19%, arrivando a un valore stimato di 124 miliardi di dollari e confermandosi uno dei segmenti più dinamici del settore.

A guidare questa trasformazione è il concetto di longevità, che supera la dimensione puramente estetica per abbracciare una visione più profonda e biologica. Come sottolinea Michael Nolte, oggi i brand stanno trasferendo attivi anti-age tradizionalmente utilizzati nello skincare anche al cuoio capelluto, segnando il passaggio da un approccio superficiale a una performance biologica a lungo termine. Il focus si sposta così sull’ecosistema del cuoio capelluto, sulla salute del follicolo e sull’integrità della fibra capillare.

Questa evoluzione porta con sé un cambio di paradigma importante. Non si tratta più solo di riparare il danno, ma di prevenirlo e rallentarlo nel tempo. Il cuoio capelluto viene riconosciuto come un’estensione della pelle del viso, un concetto che sta ridefinendo completamente lo sviluppo dei prodotti. In questo contesto, come evidenzia Kayla Villena, la cura dei capelli si articola sempre più in un percorso che integra prevenzione, ottimizzazione e rigenerazione, andando oltre la semplice riparazione.

Le formulazioni riflettono chiaramente questa nuova direzione. Ingredienti come acido ialuronico, ceramidi e AHA, già noti nel mondo dello skincare, diventano protagonisti anche nell’hair care, affiancati da attivi botanici e soluzioni biotecnologiche avanzate. La ricerca si spinge fino al livello molecolare, con ingredienti come il KeraBio Biomimetic Bond Builder sviluppato da Croda Beauty o il DensiFoll di TRI-K Industries, progettati per intervenire sulle cause profonde dell’assottigliamento e del danneggiamento dei capelli.

Anche i grandi gruppi stanno investendo in questa direzione. L’Oréal ha avviato una collaborazione con Tru Diagnostic per sviluppare soluzioni basate su biomarcatori, con l’obiettivo di attivare i meccanismi della longevità e supportare la salute a lungo termine di pelle e capelli.

Questo scenario di forte innovazione trova una vetrina privilegiata in Cosmoprof Worldwide Bologna, dove saranno presentate numerose soluzioni dedicate alla longevità dei capelli. Dalle lozioni anti-age a base di attivi vegetali e peptidi, ai sieri con complessi bio-stimolanti, fino ai tonici leave-in pensati per sostenere la vitalità e prevenire la caduta, il settore mostra una chiara direzione verso trattamenti sempre più mirati ed efficaci.

Accanto ai prodotti, si affermano anche tecnologie innovative che ampliano le possibilità di intervento. Shampoo intelligenti capaci di legarsi alle proteine del capello e mantenere l’efficacia nel tempo, sistemi anti-ingrigimento progressivo e strumenti criogenici in grado di sigillare gli attivi all’interno della fibra capillare rappresentano solo alcune delle soluzioni che stanno ridefinendo il concetto stesso di trattamento.

Guardando al futuro, il settore hair care sembra destinato a seguire il percorso già intrapreso dallo skincare, evolvendo verso un posizionamento sempre più orientato alla salute. La logica non è più quella dell’anti-ageing inteso come contrasto ai segni del tempo, ma quella di un approccio “pro-salute”, basato su resilienza, densità, vitalità e performance a lungo termine.

Le prospettive di crescita si intrecciano con nuove opportunità legate alla personalizzazione e alla segmentazione. Le esigenze cambiano infatti nelle diverse fasi della vita, dalla sensibilità del cuoio capelluto dopo i quarant’anni fino al diradamento legato a stress o cambiamenti ormonali, aprendo la strada a prodotti sempre più specifici e scientificamente validati.

In questo contesto, l’hair care si conferma come uno dei settori più promettenti dell’intero comparto beauty. Un’evoluzione che non riguarda solo i prodotti, ma anche il modo di concepire la cura dei capelli, sempre più vicina a un approccio medico-scientifico e orientata al benessere complessivo della persona.

Cosmoprof Worldwide Bologna 2026: i Brand Ambassador raccontano l’eccellenza beauty globale

Cosmoprof Worldwide Bologna si prepara a confermare il proprio ruolo di riferimento globale per l’industria cosmetica, introducendo per l’edizione 2026 un’importante novità capace di rivoluzionare l’esperienza in fiera: i Brand Ambassador.

Un’iniziativa che punta a raccontare l’eccellenza del settore beauty a 360 gradi attraverso le voci più influenti del panorama digitale internazionale.

Un ponte tra brand e community

In un mercato sempre più dinamico e orientato alla comunicazione digitale, i Brand Ambassador rappresentano un elemento strategico. Si tratta di una selezione accurata di influencer e content creator, italiani e internazionali, scelti per la loro capacità di intercettare trend, linguaggi e nuovi modelli di consumo.

Queste figure non sono semplici ospiti, ma veri e propri interpreti dell’evoluzione della beauty industry, in grado di trasformare prodotti, esperienze e innovazioni in contenuti autentici e coinvolgenti per le proprie community.

Esperienza immersiva tra i padiglioni

Durante i giorni della manifestazione, i Brand Ambassador saranno facilmente riconoscibili grazie a un badge ufficiale dedicato. Opereranno in totale autonomia, seguendo i propri piani editoriali e interessi, con l’obiettivo di:

  • scoprire le novità degli espositori
  • testare prodotti e tecnologie
  • raccontare in tempo reale le eccellenze presenti in fiera

Un approccio libero e autentico, pensato per offrire una narrazione credibile e contemporanea dell’evento.

Un’opportunità per aziende e visitatori

La presenza dei Brand Ambassador rappresenta una leva strategica sia per gli espositori che per i visitatori. Per le aziende, significa avere accesso diretto a creator capaci di amplificare la visibilità dei prodotti attraverso linguaggi moderni e immediati.

Per i visitatori, invece, è un’occasione per entrare in contatto con i protagonisti della comunicazione digitale e comprendere meglio le nuove tendenze del settore.

Individuare affinità tra il proprio brand e il posizionamento dei creator diventa così il primo passo per costruire connessioni di valore, destinate a proseguire anche oltre i giorni della fiera.