Autoimpiego e Resto al Sud 2.0: cinque incontri tra Sicilia e Calabria con l’Ente Nazionale per il Microcredito

Cinque appuntamenti, cinque territori, un unico obiettivo: informare, orientare e accompagnare i giovani verso le opportunità offerte dall’autoimpiego e dalla nuova misura Resto al Sud 2.0.

Tra il 23 e il 26 giugno ho avuto il piacere di intervenire come relatore, in rappresentanza dell’Ente Nazionale per il Microcredito nell’ambito del Progetto Autoimpiego, in una serie di seminari informativi che si sono svolti tra Sicilia e Calabria, con tappe a Gela, Santa Teresa di Riva, Messina, Reggio Calabria e Gioia Tauro.

Gli incontri sono stati organizzati in collaborazione con i Centri per l’Impiego, Sviluppo Lavoro Italia e gli enti territoriali coinvolti, con l’obiettivo di presentare ai partecipanti la misura Resto al Sud 2.0, prevista dal Decreto Legge n. 60 del 2024, e illustrare il percorso di formazione e accompagnamento utile per arrivare alla presentazione della domanda di finanziamento.

Nel corso dei miei interventi ho approfondito il ruolo dell’Ente Nazionale per il Microcredito e le attività previste dal Progetto Autoimpiego, soffermandomi sull’importanza dell’accompagnamento specialistico per trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale concreto, sostenibile e coerente con le opportunità messe a disposizione dalla misura.

La prima tappa si è svolta il 23 giugno presso il Centro per l’Impiego di Gela, dove il seminario ha rappresentato un momento di confronto diretto con i giovani interessati ad avviare un percorso di autoimpiego. Il giorno successivo, il 24 giugno, gli incontri sono proseguiti a Santa Teresa di Riva, presso il Palazzo della Cultura “Villa Crisafulli-Ragno”, e successivamente a Messina, al Centro Polifunzionale E.SI.STO di Villa Dante.

Il 26 giugno il percorso informativo si è spostato in Calabria, con la plenaria Autoimpiego presso la Sala Convegni di Confindustria Reggio Calabria e, a seguire, con il seminario presso la sede del Centro per l’Impiego di Gioia Tauro.

In tutte le tappe ho riscontrato una grande partecipazione di ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni, ma soprattutto una partecipazione di qualità. Non si è trattato soltanto di presenze numerose, ma di giovani realmente interessati a comprendere le opportunità disponibili, i requisiti di accesso, le modalità di partecipazione ai corsi e il percorso necessario per costruire una proposta progettuale credibile.

Particolarmente significativa è stata la fase di domande e risposte, durante la quale i partecipanti hanno posto numerosi quesiti per chiarire dubbi, approfondire aspetti operativi e comprendere meglio come poter partecipare ai percorsi formativi e di accompagnamento. Un segnale importante, che conferma quanto sia forte il bisogno di informazione, orientamento e supporto concreto per chi desidera mettersi in gioco e costruire il proprio futuro professionale attraverso l’autoimpiego.

Questi incontri hanno rappresentato anche un’occasione preziosa per rafforzare il dialogo tra istituzioni, servizi per il lavoro, soggetti attuatori e giovani aspiranti imprenditori. Parlare di autoimpiego significa infatti parlare di fiducia, competenze, responsabilità e accompagnamento: elementi indispensabili per trasformare un’intuizione in una vera idea di business.

La partecipazione registrata nelle cinque location conferma che esiste una generazione pronta a cogliere le opportunità, a condizione di essere informata, seguita e messa nelle condizioni di affrontare il percorso con consapevolezza.

Il Progetto Autoimpiego dell’Ente Nazionale per il Microcredito si inserisce proprio in questa direzione: offrire strumenti, formazione e accompagnamento a chi vuole costruire un’attività autonoma o imprenditoriale, contribuendo allo sviluppo dei territori e alla valorizzazione delle energie giovanili.

Per me è stato un momento di grande valore professionale e umano. Confrontarmi con tanti giovani motivati, attenti e desiderosi di capire come trasformare le proprie idee in opportunità concrete conferma l’importanza di continuare a lavorare sui territori, portando informazioni chiare, supporto operativo e percorsi realmente accessibili.