Cosmesi italiana da record: fatturato a 18 miliardi, export in crescita del 4,1%

Il settore cosmetico italiano continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo nel panorama internazionale. In occasione dell’apertura di Cosmoprof Worldwide Bologna, sono stati presentati i nuovi dati elaborati dal centro studi di Cosmetica Italia, che confermano un comparto solido e in espansione.

Il fatturato complessivo delle imprese italiane della cosmesi ha raggiunto i 18 miliardi di euro, registrando una crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente. A trainare questo risultato è ancora una volta l’export, che rappresenta circa il 50% del totale e tocca quota 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 4,1%. Numeri che confermano la forte vocazione internazionale del settore e la competitività delle aziende italiane sui mercati globali.

Tra le destinazioni principali spiccano gli Stati Uniti, che si confermano il primo mercato di riferimento con 1,2 miliardi di euro di esportazioni, seguiti da Francia e Germania. Un risultato particolarmente significativo anche alla luce delle dinamiche economiche e commerciali internazionali, che non hanno frenato la domanda di prodotti cosmetici italiani.

A livello interno, emerge un dato altrettanto rilevante: gli italiani si confermano sempre più attenti alla cura della persona. La spesa complessiva per prodotti beauty ha raggiunto i 12,8 miliardi di euro, con una crescita del 3,2%. Tra le categorie più dinamiche si distinguono i prodotti per la cura dei capelli, in aumento del 4,1%, e soprattutto le fragranze, che segnano un incremento del 7,4%, con un picco significativo per i profumi maschili.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato il progetto “This is Bellezza”, un’iniziativa pensata per valorizzare l’identità della cosmesi italiana nel mondo. Come sottolineato da Benedetto Lavino, il settore rappresenta un’eccellenza che abbraccia l’intera filiera, dalla ricerca alla produzione, fino al packaging e alla distribuzione, generando un impatto positivo sia economico che occupazionale.

Il progetto punta a creare un movimento capace di rafforzare il posizionamento del beauty made in Italy a livello internazionale, coinvolgendo non solo le imprese ma tutti gli stakeholder del settore. Un approccio condiviso anche da Simone Dominici, che evidenzia come i valori distintivi della cosmesi italiana risiedano nell’innovazione, nella qualità, nella creatività e nel design, elementi che si intrecciano con la tradizione artigianale e il patrimonio culturale dei territori.

In questo contesto, la cosmesi italiana si conferma uno dei comparti più dinamici del sistema produttivo nazionale, capace di coniugare tradizione e innovazione e di affermarsi come punto di riferimento nel mercato globale della bellezza.